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Il ricevente

 

donaz dottoressa

In che cosa consiste l'operazione del trapianto?

Per la maggior parte delle persone il termine "trapianto" evoca l'immagine di lettini operatori e ferri chirurgici. In realtà per il paziente la procedura si svolge in due fasi distinte:

  1. trattamento chemioterapico e/o radioterapico, con lo scopo di distruggere tutte le cellule midollari del paziente stesso (in primo luogo, ovviamente, anche quelle malate);
  2. somministrazione, mediante trasfusione, del midollo osseo prelevato dal donatore. Le cellule staminali emopoietiche (CSE) presenti nel midollo osseo donato riescono a trovare da sole la strada per raggiungere la collocazione che compete loro per "iniziare a lavorare". In un periodo variabile tra una e due settimane dopo il trapianto, si incominciano a vedere i primi risultati, con la comparsa, nella circolazione sanguigna, di alcuni globuli bianchi con le caratteristiche nuove del donatore, e successivamente anche delle altre cellule del sangue (globuli rossi e piastrine).

 

Il trapianto di CSE può essere allogenico o autologo. Quali sono le differenze?

Il trapianto può essere fatto con cellule staminali prelevate da un familiare (trapianto allogenico da familiare), da un non consanguineo (trapianto allogenico da volontario non apparentato) o dal paziente stesso (trapianto autologo). Il trapianto autologo è ormai entrato nella pratica clinica corrente per il trattamento di molte malattie ematologiche e non. Il trapianto autologo (o autotrapianto) consiste nella reinfusione al paziente del proprio midollo prelevato in un momento favorevole della malattia (per esempio, dopo una remissione clinica in corso di leucemia) e conservato congelato, in genere in azoto liquido (a meno 196 °C). Chiaramente, nel trapianto autologo non esistono problemi immunologici, quindi non interviene né il pericolo di rigetto o non attecchimento (peraltro, assai raro anche nel trapianto allogenico se si rispettano i criteri di compatibilità), né la temibile "malattia del trapianto contro l'ospite" o GvHD, molto più frequente.

Quanti trapianti di CSE sono stati eseguiti fino ad oggi in Italia?

Al 2014 in Italia sono stati effettuati 3.168 trapianti. Ogni regione ha contribuito per raggiungere questo risultato. In Emilia-Romagna si riscontrano 268 trapianti effettuati con successo.Prime donazioni per regione e sorgente di CSE 
Si osserva inoltre un continuo aumento del numero dei potenziali donatori negli ultimi 10 anni, con un conseguente aumento del numero dei trapianti effettuati. Accresce in particolare la diffusione della donazione per AFERESI (tramite sangue periferico) mentre resta stabile il numero di donazione di midollo osseo.
Attualmente vi sono in Italia 350.547 potenziali donatori, facenti capo a 77 centri donatori.

 
Un grazie di cuore a tutti i nostri sostenitori, insieme possiamo donare una vita!Trapianti di CSE da non consanguineo in Italia

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