logoHome-trasp

 

Coraggiose fino al midollo

La storia di Lara, malata di linfoma, e della donna tedesca che con la donazione del midollo osseo le ha salvato la vita.

Leggi tutto: Coraggiose fino al midollo

Fuori dal labirinto

Che dire… ammalarsi di leucemia linfoblastica acuta all’età di 10 anni non è proprio il massimo che possa capitarti!!!   Ricordo bene gli anni della malattia: ogni giorno è come vivere in un labirinto senza sapere dove andare nè cosa ti può capitare da un momento all’altro.  Per un bambino il cui unico pensiero dovrebbe essere quello di divertirsi, non esiste sofferenza più grande di allontanarsi dalla scuola e dagli amici per fare chemioterapie in ogni salsa e condimento, biopsie midollari, punture lombari, essere costretto a ripetuti e frequentissimi ricoveri in ospedale, restare in isolamento in una camera sterile per lungo tempo e dover fare il trapianto di midollo osseo; ricordo che la cosa che mi ha dato più da fare durante la malattia è stato abituarmi al “Broviac”: infatti, vivere per anni con un catetere venoso centrale che ti esce in mezzo al petto è assai frustrante e fastidioso!    Ebbene sì, questi anni di malattia non sono stati per niente facili e piacevoli per me, ma nonostante ciò mi sento di dire che questa durissima esperienza mi è servita tantissimo; è anche “grazie alla malattia” se sono diventato quello che oggi sono.

Leggi tutto: Fuori dal labirinto

Fiorella e Francesco, genitori di un paziente

Io e mio marito siamo iscritti all’ADMO da circa 12 anni e purtroppo nessuno di noi è riuscito a provare la gioia immensa di poter donare il midollo osseo a qualcuno che aspettava da tempo questo dono. Dopo tutti questi anni il destino ha voluto che qualcun altro potesse provare la stessa gioia facendo questo regalo proprio a nostro figlio.
Vorremmo quindi ringraziare di cuore la nostra donatrice, una giovane madre trentacinquenne di Genova, che dopo qualche mese d’attesa ci ha regalato la gioia di poter ancora sperare e di poter vedere crescere felicemente nostro figlio diciassettenne.

Leggi tutto: Fiorella e Francesco, genitori di un paziente

Il dono più grande

donatoriSono passati cinque anni da quando ho ricevuto un incredibile dono: una persona che non mi conosceva e che si trovava dall’altra parte dell’oceano, negli Stati Uniti, ha deciso di donarmi una parte di sé, una sacca di cellule staminali emopoietiche, restituendomi così alla vita.
Alla diagnosi di leucemia acuta, mi fu subito detto che avrei dovuto affrontare un lungo percorso di cura attraverso la chemioterapia, ma che, nonostante questo, ciò che mi avrebbe davvero salvato la vita sarebbe stato un trapianto di midollo osseo.
Fu subito fatta la prova di compatibilità con i miei due fratelli, che purtroppo risultò negativa. Solo un 30% di coloro che hanno bisogno di un trapianto, infatti, trova tra i propri familiari un donatore compatibile.

Leggi tutto: Il dono più grande

  • LOGO-ADMO logo sitoibmdr AVIS fidas advs